Uomo a vapore


UOMO A VAPORE

Sofisticato meccanismo lento e calibrato alla costante ricerca di sé stesso

ideazione: Fiorenzo Mengozzi
testi: Roberto Mercadini
musiche: Fiorenzo Mengozzi
attori: Lorenzo Bartolini
musicisti: Fiorenzo Mengozzi (batteria, concertina), Graziano Versari (chitarre), Veronica Fabbri Valenzuela (violoncello)
organizzazione e promozione: Fiorenzo Mengozzi
produzione: Aerostatica


Oggigiorno siamo sempre in bilico, tra frenesia e bisogno di rallentare. Non c’è mai tempo, siamo sempre in ritardo… e si dice spesso “si stava meglio una volta, quando tutto era lento, a misura d’uomo”. Ma lentezza non vuol dire solamente andare piano, significa attenzione, consapevolezza, conoscenza profonda, predisposizione all’ascolto e alla percezione di ciò che accade; significa vivere intensamente e godere degli attimi.

Il vivere moderno ci costringe alla velocità, occorre essere multitasking, saper usare la tecnologia, rispettare i ritmi di produzione, gli orari, spostarci in poco tempo da una parte all’altra della città… ma rifiutare la modernità rischia di trasformarci in esseri emarginati, fuori dal tempo, ai confini della realtà.

La sfida diventa quindi il trovare l’equilibrio, mettendo in armonia i vari elementi. Ognuno, insomma, si ritrova a giocare questa partita; a cercare una sua propria armonia, un proprio modo di essere – per così dire – “uomo a vapore”.

La tecnologia del vapore, la rivoluzione industriale, le corse sbuffanti dei primi treni. Tutto questo rappresentò, a suo tempo, l’irrompere del futuro nel mondo, l’apoteosi del nuovo. Ora viceversa, per noi rappresenta un passato lontano; totalmente privo di tutto ciò che chiamiamo solitamente “tecnologia” o “modernità” (informatica, telecomunicazione, social network, viaggi spaziali, satelliti ecc.). Abbiamo scelto questo punto di svolta come simbolo di una sintesi, di una combinazione fra estremi. Da un lato il modo di oggi: la frenesia compulsiva, le miriadi di comunicazioni incessanti e sempre più fatue. Dall’altro una antichità a cui è impossibile tornare e che ebbe, per inciso, tratti di una durezza spaventosa, di una oscurità oggi impensabile.

Lo spettacolo si presenta come una riflessione in musica e parole su tutto questo: futuro, passato, tempo, tecnologia, trasformazioni della società. Storie e racconti intrecciati a melodie meccaniche, rumori di ingranaggi d’altri tempi, strumenti antichi e moderni, tutti assieme in una ricerca appassionata e appassionante, in cui il paradosso è sempre dietro l’angolo.

“Se hai un’idea di futuro che è vecchia e appartiene al passato
fatti almeno un’idea di passato che appartenga al futuro!”

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Galleria relativa al debutto – 05 marzo 2017 – Teatro Petrella di Longiano (FC)


Biografia artisti

Fiorenzo Mengozzi (Ravenna, 1976) è batterista, percussionista, compositore ed insegnante presso la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli. Musicista anomalo e versatile, affianca un interesse per la musica folk tradizionale ad un’anima più rock e sperimentale. Ha fatto parte di numerose ed importanti realtà musicali romagnole. La sua discografia è prevalentemente legata alla militanza nel gruppo Marcabru con il quale continua a lavorare. Dal 2016 decide di intraprendere la strada da solista e compositore, dandosi lo pseudonimo “Uomo a vapore”.


Lorenzo Bartolini (Cesena, 1981) scrive canzoni, monologhi e poesie. Dal 2004 è “cantattore” nei Formazione Minima, con cui porta in giro in Italia e all’estero un omaggio a Giorgio Gaber (più di 300 repliche), fa spettacoli di teatro-canzone e di teatro d’evocazione, pubblica due dischi originali e un audiolibro. In solitaria fa spettacoli di teatro-poesia per adulti e bambini. Partecipa a Poetry Slam in tutta Italia, tiene corsi di “scrittura a voce alta”, ha pubblicato un libro di poesie e una videopoesia.


Graziano Versari (Forlì, 1969) è chitarrista, bassista ed arrangiatore. Si avvicina alla musica sin dalla tenera età come clarinettista. A 16 anni decide di dedicarsi allo studio della chitarra classica ed elettrica prediligendo esecuzioni pulite ed essenziali. Ha collaborato, in studio e dal vivo, con molti artisti della scena indie emiliano-romagnola nella costante ricerca e messa a punto del proprio stile personale.


Veronica Fabbri Valenzuela (Forlì, 1988) è violoncellista, laureata presso il “Conservatorio L. Cherubini” sotto la guida del M° A. Nannoni con il massimo dei voti. Si è poi perfezionata sotto la guida dei M° A. Cavuoto, E. Dindo, M. Polidori, E. Bronzi e in musica da camera con i Maestri A. Nannoni, M. Facchini (Quartetto Fonè), M. Sciarretta, K. Ikeda (Tokyo String Quartet), Hatto Beyerle (Alban Berg Quartett), con il Quartetto della Scala, il Quartetto di Cremona e il Trio di Parma. Collabora con numerose orchestre e filarmoniche (Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Tuscan International Youth Orchestra, Filarmonica Gioachino Rossini, FORM etc.) suonando in tutto il territorio nazionale e internazionale e partecipando a importanti rassegne e festival.


Roberto Mercadini (Cesena, 1978) è poeta, monologhista e narratore. Ama definirsi “poeta parlante”, espressione che qualifica la natura composita e variegata del proprio lavoro. Porta in giro per la Romagna e per il resto d’Italia i suoi spettacoli di narrazione e i suoi monologhi poetici con tematiche che spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e riconoscimenti.


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